Nota: questo articolo non è frutto di una collaborazione o sponsorizzazione di alcun tipo. Dico solo le cose come stanno. Quando ho deciso che la Notte Inquieta avrebbe avuto una casa propria sul Web, ho pensato in primis a uno spazio in casa d’altri: un blog o un sito statico in qualche servizio più o […]
Autore: Giorgio Pozzi
Perché i sorgenti della Notte Inquieta sono in TXT e Markdown
Quando si parla di conservazione digitale si pensa spesso ai backup, agli archivi o alle copie distribuite.Ma c’è una scelta che può essere fatta ancora più a monte: il formato di file con cui salvare i sorgenti.Per la Notte Inquieta ho scelto soprattutto un formato che è un’istituzione: il TXT.Inoltre, per certi usi più specifici […]
Perché uso anche Codeberg per conservare la Notte Inquieta
Lo sapete, quindi non mi dilungherò. Negli ultimi mesi ho cercato di rendere la Notte Inquieta meno dipendente da un singolo luogo o da una singola realtà.Seguendo quell’approccio mi sono chiesto: se GitHub è già una realtà importante per la preservazione del progetto, perché affidarsi a un solo servizio?È così che Codeberg è entrato nel […]
Perché continuo a pubblicare anche quando mi leggono in pochi
Negli ultimi tempi ho cominciato a controllare le statistiche del sito. A prima vista sembravano incoraggianti: il traffico era in crescita, gli accessi aumentavano, alcune pagine iniziavano a muoversi più del solito.Poi però ho visto che non tutto era come sembrava.Una parte consistente di quelle visite non arrivava da persone interessate ai miei racconti, ma […]
Perché conservo la Notte Inquieta in formato PDF/A
Come saprete se seguite già da un po’ questo blog, negli ultimi mesi ho cercato di rendere la Notte Inquieta meno dipendente dai luoghi in cui viene pubblicata e più resistente nel tempo.Quando un racconto viene pubblicato su un sito, una parte consistente della sua esistenza dipende da quel sito.Per questo ho pensato di realizzare, […]
Perché archivio il sito della Notte Inquieta in formato WARC
Negli ultimi mesi ho lavorato parecchio per rendere la Notte Inquieta più resistente al tempo.Ho creato copie delle pubblicazioni, preparato PDF pensati per durare, utilizzato Internet Archive e IPFS, salvato e replicato il materiale sorgente e riorganizzato il sistema di backup.A un certo punto, però, mi sono accorto che stavo trascurando una parte del mio […]





