Una nota sull’uso dell’intelligenza artificiale nel progetto.
Notte Inquieta è un progetto creativo personale ideato e sviluppato da Giorgio Pozzi (Gioppo).
I racconti, i personaggi, il mondo narrativo, la struttura della saga, i dialoghi, le idee centrali, le ambientazioni, il tono e la direzione artistica del progetto sono opera mia e nascono da anni di scrittura, disegno, appunti, revisioni e sperimentazioni.
Sono anche da sempre un appassionato di tecnologia e di strumenti digitali. Ho sempre amato esplorare nuove possibilità tecniche e piegare strumenti nati per vari scopi verso utilizzi creativi. Non è un caso che gran parte delle illustrazioni della Notte Inquieta vengano realizzate direttamente su iPad: per me tecnologia e creatività non sono mai state mondi separati.
Per questo motivo, dopo una prima fase di diffidenza, l’utilizzo delle intelligenze artificiali come supporto creativo è arrivato in modo piuttosto naturale.
Le IA vengono utilizzate come strumenti di supporto e confronto, non come generatori automatici dell’opera.
Utilizzi principali:
- revisione e discussione dei testi;
- brainstorming;
- organizzazione del materiale;
- ricerca di soluzioni tecniche e strategie di diffusione;
- sviluppo del sito e degli archivi;
- generazione di bozze grafiche o immagini di supporto;
- esplorazione di possibilità narrative;
- confronto critico durante la scrittura.
In alcuni casi vengono utilizzate anche immagini generate tramite IA, mai proposte come opere, sempre integrate all’interno di un processo creativo umano più ampio e dichiarato.
Le IA non sostituiscono il lavoro autoriale alla base della Notte Inquieta.
Non “inventano il progetto al posto mio”, non decidono il canone, non costruiscono autonomamente il mondo narrativo e non pubblicano contenuti senza il mio intervento.
Ogni testo pubblicato viene selezionato, modificato, corretto o riscritto manualmente.
Considero questi strumenti come una forma di laboratorio creativo: un’estensione del processo di lavoro, non un rimpiazzo dell’autore.
Allo stesso modo in cui negli anni sono cambiati gli strumenti per scrivere, impaginare, disegnare o distribuire opere sulla rete, oggi sto esplorando anche il ruolo delle IA come strumenti di collaborazione, archivio, confronto e sperimentazione.
Per questo motivo preferisco essere trasparente sul loro utilizzo.
Notte Inquieta resta prima di tutto un’opera umana, fragile, incompleta, in continua trasformazione, che vuole sopravvivere.
E forse è proprio questo il motivo per cui continua a esistere.