Dopo molto tempo passato a pensare, scrivere, correggere e lasciare sedimentare le cose, la struttura della Notte Inquieta sta finalmente cominciando a prendere forma nella pratica anche sulla rete.
Quella che vedete in questo bozzetto non è soltanto una lista di piattaforme o collegamenti tecnici, ma una prima mappa del sistema digitale del progetto: un ecosistema fatto di racconti, archivi, frammenti, memoria e canali di diffusione diversi, ognuno con il proprio ruolo.
L’obiettivo è semplice da spiegare e difficile da realizzare: costruire qualcosa che possa continuare a esistere nel tempo, attraversando gli inevitabili cambiamenti, gli errori, gli alti e bassi della vita… e magari anche qualcosa di più.
Per questo la Notte Inquieta non vive in un luogo solo.
Si distribuisce, lascia tracce, crea ridondanze, si appoggia a più archivi e assume forme diverse a seconda dello spazio che attraversa.
Nulla si perde.
Tutto lascia una traccia.
Che ne pensate?