Perché conservo la Notte Inquieta in formato PDF/A

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Come saprete se seguite già da un po’ questo blog, negli ultimi mesi ho cercato di rendere la Notte Inquieta meno dipendente dai luoghi in cui viene pubblicata e più resistente nel tempo.
Quando un racconto viene pubblicato su un sito, una parte consistente della sua esistenza dipende da quel sito.
Per questo ho pensato di realizzare, per ogni opera completa, anche una versione PDF che possa essere archiviata e sfogliata a prescindere dal sito che solitamente la ospita.

Perché proprio il PDF

Il PDF è ormai il formato più diffuso per distribuire documenti mantenendone stabile l’aspetto, perché tutti hanno un lettore PDF gratuito sui propri dispositivi.
È un formato comodissimo perché permette di raccogliere in un unico file il testo, l’impaginazione, eventuali immagini, il carattere tipografico, e renderli visibili praticamente a chiunque con un semplice doppio click.
Quando ho deciso come archiviare i miei testi, già che c’ero ho anche fatto caso al tipo di PDF che era il caso di usare in questo contesto, e ho scelto il PDF/A.

Perché il PDF/A

Il PDF/A è una variante del PDF pensata specificamente per l’archiviazione.
L’obiettivo principale di questo formato è quello di ridurre la dipendenza del documento da risorse esterne e fare in modo che ciò che serve per visualizzarlo correttamente sia contenuto, per quanto possibile, nel file stesso in modo più autonomo possibile.
In questo modo il documento non dovrebbe dipendere, per esempio, da caratteri o collegamenti esterni che potrebbero non essere più disponibili in futuro.
Non è una garanzia di immortalità, ma è il formato adatto per l’uso che voglio farne io.

Conservare anche una forma editoriale

Il testo sorgente resta al centro. È il materiale che posso continuare a correggere, riorganizzare e trasformare nel tempo.
La versione in PDF/A (che carico su IPFS e Internet Archive) è invece una “testimonianza” della versione editoriale dell’opera.
Una istantanea che fissa nel tempo i testi ma anche la copertina, la disposizione delle pagine, i titoli, le immagini e le informazioni che la accompagnavano in quel momento.
È quindi una specie di edizione congelata nel tempo.

Una versione destinata a rimanere

La Notte Inquieta continuerà a cambiare.
I racconti potranno essere corretti, ampliati o raccolti in forme diverse. Ogni PDF/A non rappresenta quindi una versione definitiva per sempre. Rappresenta però una versione precisa, completa e leggibile dell’opera in una determinata fase della sua storia.
Non posso sapere quali programmi, servizi o dispositivi verranno utilizzati tra molti anni, posso però evitare che le opere dipendano esclusivamente dagli strumenti che uso oggi.
Per questo preparo anche copie in PDF/A. Non perché siano eterne, ma perché abbiano qualche possibilità in più di essere aperte, lette e comprese anche quando il contesto digitale attorno a loro sarà cambiato.


Gli strumenti descritti in questo articolo vengono utilizzati per costruire e conservare la saga narrativa Notte Inquieta.
Se vuoi vedere il risultato di questo lavoro visita la
Pagina delle Letture

Fonte immagine: pittura digitale astratta realizzata su Procreate, ispirata dall’articolo.

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