Quali strumenti uso per creare la Notte Inquieta

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Quando ho iniziato a scrivere la Notte Inquieta mi bastavano un quaderno, una penna e le mie tante idee. Per un po’ di tempo ho continuato più o meno così ma, riempiti i due quaderni, ho capito che dovevo cominciare a organizzarmi sul serio.
Dovevo trovare un modo per creare, organizzare, controllare e conservare una saga diventata molto più grande di quanto avessi previsto. E poi un giorno si sarebbe potuto anche pubblicare qualcosa.
Da allora ho sviluppato un metodo tutto mio per creare, fatto di strumenti e servizi che utilizzo ormai quotidianamente. Non esiste quindi un unico strumento con cui costruisco la Notte Inquieta, ma un intero ecosistema.

Scrivere

Per la scrittura vera e propria uso soprattutto iA Writer su iPad.
Mi piace perché è pulito e quasi minimalista, ma allo stesso tempo ha tutto quello che mi serve: spazio per scrivere (in formato txt e md) e un motore di ricerca nel testo.
Se poi mi servirà qualche altro strumento me lo andrò a prendere altrove, ma quando scrivo mi concentro solo su quello.
In iA Writer nascono i racconti, vengono solitamente scritti “di pancia” e poi, in un secondo momento, riscritti e corretti.
Ormai non uso più carta e penna e non mi segno delle note veloci. Cerco di tenere in testa il progetto che sto sviluppando e mi concentro su un capitolo alla volta finché non arrivo in fondo. Solo a quel punto valuto una revisione complessiva che non sempre faccio. Dipende molto da che tipo di struttura ho scelto. Nei racconti intrecciati, ad esempio, lavoro anche sull’opera complessiva, per i racconti in frammenti no.

Disegnare

Tutte le pitture digitali ormai le creo con Procreate sull’iPad Air con Apple Pencil Pro.
Non è sempre stato così.
Un tempo, per lavoro, usavo quotidianamente la suite Creative Cloud di Adobe (anche prima che diventasse Creative Cloud in abbonamento) e quindi molte opere sono nate o cresciute su Adobe Photoshop o su Adobe Illustrator.
Prima ancora disegnavo a matita su carta, rigorosamente in bianco e nero.
Ovviamente, oltre alle opere, preparo anche copertine, simboli e composizioni che accompagnano i racconti e gli articoli del blog.
Di solito le disegno su Procreate e poi le dimensiono e comprimo con Affinity sul Mac (o più di rado con Affinity Photo su iPad).
Attualmente il mio Mac di riferimento è un MacBook Air.
Gli strumenti digitali non sostituiscono affatto il processo creativo, lo accompagnano rendendolo più flessibile.
Rispetto a quando disegnavo su carta, posso infatti provare, cancellare, ricominciare, trasformare e stratificare senza dover ogni volta ripartire da zero.

Orientarmi

A un certo punto perdi la consapevolezza di cosa hai già scritto e cosa no. Inoltre capita di avere la necessità di andare a ripescare un nome di un personaggio o di un luogo o qualche altro dettaglio che sfugge nella marea di cose da ricordare.
Per questo genere di necessità ho costruito il Vault della Notte Inquieta in Obsidian.
Obsidian contiene il materiale già pubblicato e collega personaggi, luoghi, eventi e racconti, permettendomi di fare verifiche su quanto già scritto e pubblicato nel giro di pochi secondi.
È una sorta di mappa del canone pubblico.
Quando devo controllare un dettaglio o capire come un nuovo testo si incastra con quelli precedenti, è lì che vado a cercare.
In questo modo, il caos creativo può continuare a esistere sotto il cofano senza fare danni.

Confrontarmi con l’IA

Come penso che ormai saprete tutti, negli ultimi tempi l’intelligenza artificiale è entrata stabilmente nel mio laboratorio. In particolare ChatGPT.
Non scrive al posto mio, ma mi è molto utile come copilota. Qualunque cosa io stia facendo, è pronta ad aiutare in vari modi.
Controlla i testi che le sottopongo, trova eventuali contraddizioni, suggerisce sviluppi possibili e propone nuovi modi di guardare allo stesso evento.
In sostanza alimenta il mio dialogo interno apportando nuove informazioni, strumenti e prospettive che possano aiutare. È diventata una specie di collaboratrice editoriale e tecnica.
La voce, le scelte e la scrittura finale rimangono mie, come è giusto che sia. Ma poter discutere continuamente con qualcuno che conosce il progetto mi ha permesso di lavorare con una continuità che per anni non avevo avuto.

Pubblicare

Il sito ufficiale in WordPress rimane la casa del progetto. È il punto da cui cerco di orientare chi arriva e il luogo in cui posso mantenere una visione complessiva della saga con alcuni contenuti che possono accompagnare i testi e le opere.
Però non pubblico tutto lì.
Tumblr ospita alcuni frammenti, AO3 i racconti intrecciati, Medium i dialoghi teatrali, Wattpad un esperimento narrativo diverso, mentre Substack tiene le fila degli ultimi aggiornamenti, oltre a consegnare alcuni contenuti esclusivi.
Ogni piattaforma svolge una funzione differente.

Conservare

Una volta pubblicati, i testi devono anche essere protetti, altrimenti non sono tranquillo.
Per questo salvo tutto su vari canali.
Uso GitHub per conservare il sorgente del progetto e tenerne traccia nel tempo.
Pubblico su Internet Archive i PDF canonici pensati per durare.
Carico i PDF anche su IPFS per aggiungere un ulteriore livello di distribuzione e ridondanza.
Esistono poi mirror, backup locali e altre copie di emergenza.
Può sembrare eccessivo e forse lo è.
Ma dopo tanti anni passati a costruire questo mondo, l’idea che possa sparire per un problema tecnico, la chiusura di una piattaforma o una mia distrazione mi sembra molto più assurda del lavoro necessario per proteggerlo.

Un unico laboratorio

Presi singolarmente, questi sono soltanto strumenti, ma insieme formano il laboratorio nomade in cui la Notte Inquieta continua a crescere.
Nessuno di questi crea la saga al posto mio.
Ognuno risolve un problema, amplia le mie possibilità, protegge quanto già creato.
Quando ho iniziato mi bastavano un quaderno e una penna, oggi invece il progetto è cresciuto al punto che mi serve un ecosistema intero. Credo che questo sia per me il modo giusto per costruire e proteggere un mondo immaginario destinato a durare.


Gli strumenti descritti in questo articolo vengono utilizzati per costruire e conservare la saga narrativa Notte Inquieta.
Se vuoi vedere il risultato di questo lavoro visita la
Pagina delle Letture

Fonte immagine: pittura digitale astratta realizzata su Procreate, ispirata dall’articolo.

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